Il progetto

iMagine: una riflessione ludica sull'immaginario dominante

Dinanzi al quotidiano straripare dilagante di immagini, iMagine è una ludica riflessione basata sui meccanismi collaborativi della rete, liberamente ispirata all'opera di René Magritte.

I logos del nostro sistema simbolico, manipolati e gestiti da un'élite di produzione e non più da una collettività, sono definiti da processi e scelte basate su tecniche di marketing del desiderio e finalizzate all'incremento del profitto. I simboli, o, secondo la definizione di Barthes, le logotecniche, scaturiti da questa logica impongono un rapporto uni-direzionale con la sfera immaginifica dell'individuo, costretto unicamente a consumare l'elemento culturale attraverso la merce/medium che lo veicola. La stessa catena di significati sottesa al sistema è soggetta ad una cristallizzazione delle relazioni simboliche.

iMagine è un motore di ricerca per immagini basato su un duplice meccanismo:

  1. De-automatizzazione > questo meccanismo permette agli utenti di recuperare un simbolo legato all'immaginario mediatico e di inserirlo all'interno di un database associandovi alcune informazioni (Titolo, categoria e keywords) che ne permettano una ricontestualizzazione concettuale. Di qua il nome iMagine che sta a indicare lo sforzo di immaginazione richiesto all'utente al momento dell'inserimento;
  2. Ricerca > la ricerca permette agli utenti di cercare immagini nel database. La precedente operazione di inserimento permetterà l'alterazione del meccanismo di query/result del motore di ricerca che risponderà con immagini ricontestualizzate rispetto all'ambito semantico espresso dalla query dell'utente. Il gap tra risultato atteso e risultato espresso è il punto di partenza per avviare la costruzione di nuove catene di significato legate all'immagine.